Quando una discarica smette di ricevere rifiuti, la sua attività non può considerarsi semplicemente conclusa. Inizia, al contrario, una fase altrettanto importante: quella della chiusura e della gestione post-operativa, durante la quale il sito deve continuare a essere controllato e gestito per prevenire possibili impatti sull’ambiente e sul territorio circostante.

La fine dei conferimenti, quindi, non coincide con la fine della responsabilità ambientale dell’impianto.

La chiusura è l’inizio di una nuova fase

Una discarica è un’infrastruttura complessa che continua a evolvere anche dopo la cessazione della sua attività. I materiali depositati possono infatti generare nel tempo fenomeni che devono essere opportunamente gestiti. Per questo la chiusura definitiva prevede specifici interventi e l’avvio di un sistema di controllo destinato a proseguire nella fase successiva.
A seconda delle caratteristiche dell’impianto e delle prescrizioni previste, le attività possono riguardare la sistemazione e copertura finale dell’area, la gestione delle acque e del percolato, il controllo del biogas, il monitoraggio delle acque sotterranee e la verifica della stabilità e dell’assestamento del corpo della discarica.
L’obiettivo è uno: ridurre e controllare nel tempo gli impatti potenziali dell’infrastruttura.

Cosa significa gestione post-operativa

La gestione post-operativa comprende tutte quelle attività necessarie a mantenere sotto osservazione il sito anche quando i conferimenti sono terminati.
La normativa europea stabilisce che, dopo la chiusura definitiva, il gestore continui a essere responsabile della manutenzione, della sorveglianza e del controllo per il periodo ritenuto necessario dall’autorità competente. Tra gli elementi da monitorare rientrano, in particolare, il gas prodotto dalla discarica, il percolato e le acque sotterranee nelle vicinanze.
Non si tratta quindi di una semplice attività di manutenzione, ma di un percorso strutturato fatto di controlli, analisi e interventi che devono consentire di verificare costantemente le condizioni ambientali del sito.

Percolato, biogas e acque: controllare ciò che continua a cambiare

Anche dopo la cessazione dei conferimenti, i processi biologici e chimico-fisici all’interno di una discarica possono proseguire. Uno degli aspetti da gestire è il percolato, il liquido che può formarsi attraversando la massa dei rifiuti e che deve essere raccolto e trattato secondo le modalità previste. Altro elemento centrale è il biogas, generato dalla degradazione della componente biodegradabile presente nei rifiuti. La sua captazione e gestione sono fondamentali per controllare le emissioni e garantire la sicurezza dell’area. A questi aspetti si aggiunge il monitoraggio delle matrici ambientali, con particolare attenzione alle acque sotterranee e alle condizioni generali del sito. Il controllo continuo permette di individuare eventuali anomalie e di intervenire tempestivamente qualora emergano criticità.

Chiusura e risanamento non sono la stessa cosa

È importante distinguere la normale gestione post-operativa di una discarica dagli eventuali interventi di risanamento ambientale. La chiusura di un impianto non significa automaticamente che l’area sia contaminata o che debba essere sottoposta a bonifica. In presenza di specifiche criticità ambientali possono però rendersi necessari ulteriori interventi di messa in sicurezza, mitigazione o recupero, definiti sulla base delle condizioni del sito e delle disposizioni delle autorità competenti. Ogni area presenta infatti caratteristiche differenti e richiede valutazioni tecniche puntuali.

Gestire il fine vita significa tutelare il territorio

Una corretta gestione di una discarica non si misura soltanto durante gli anni di esercizio. Anche il modo in cui viene affrontata la sua fase finale rappresenta un indicatore fondamentale della qualità della gestione ambientale. Monitorare, mantenere in efficienza i sistemi di protezione e intervenire quando necessario significa ridurre i rischi e accompagnare progressivamente il sito verso una condizione di maggiore stabilità ambientale. Per questo servono competenze tecniche, continuità gestionale e conoscenza del territorio. L’esperienza nella gestione delle discariche e nei risanamenti ambientali rappresenta una delle aree di attività di EDV Gestioni, con particolare attenzione agli interventi capaci di mitigare gli impatti delle infrastrutture ambientali sia durante il loro esercizio sia, soprattutto, al termine della loro vita utile.

Perchè anche quando un impianto smette di operare, la responsabilità verso l’ambiente continua.